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  • A PROPOSITO DEL FRAMEWORK

Il Planning Framework di REGIO1st è organizzato in otto fasi, ognuna delle quali contiene diversi strumenti per abilitare i pianificatori a snellire la progettazione, operare una analisi profonda ed accurata e prendere decisioni consapevoli che seguano i principi dell' EE1st.

I pianificatori sono incoraggiati a seguire il Framework in modalità sequenziale, dalla preparazione all'implementazione, monitoraggio e valutazione

Clicca sul diagramma per navigare attraverso le otto fasi del planning framework di REGIO1st.

Stage 1 Preparazione

La prima fase pone le basi per sviluppare un piano energetico regionale efficace. Coinvolge l’individuazione dell’area geografica di riferimento, lo scopo della pianificazione, la definizione dei ruoli e delle responsabilità, l’identificazione dei piani energetici regionali esistenti e l’inizio del processo per sviluppare il piano.

  • Determinare l'area geografica e la portata della pianificazione
  • Determinare ruoli e responsabilità
  • Identificare e rivedere i piani energetici regionali esistenti
  • Creare il quadro per lo sviluppo di un piano energetico regionale

Il primo step consiste nell’identificare l’area geografica che il piano energetico regionale intende coprire, Ciò può includere, per esempio, un’area specifica di interesse (per es. un insieme di comuni) o l’intera regione. In seguito, deve essere definito lo scopo del piano, per esempio, il piano potrebbe comprendere specifici settori e le principali fonti energetiche (elettricità, gas, termica) o tutti i settori principali e specifiche fonti energetiche. I settori principali da considerare in campo energetico sono:

Edifici, impianti e infrastrutture: edifici residenziali, commerciali e infrastrutture pubbliche. Vengono considerate anche le industrie manifatturiere e di costruzioni.

Trasporto: Trasporto regionale e locale diviso per tipologia (strada, ferrovia, navigazione e fuori strada) e categoria (comunale, pubblico, privato e commerciale).

Approvvigionamento energetico: Impianti per la generazione di energia (es. elettricità, cogenerazione e impianti di riscaldamento e raffreddamento) all’interno dei confini regionali.

Altri (non connessi con l’energia): agricoltura, selvicoltura, pesca, gestione dei rifiuti, gestione acque reflue e altri settori non connessi con l’energia. Una chiara definizione dell’area geografica e scopo della pianificazione aiuteranno a garantire la pertinenza e l’efficienza del progetto.

Una sistematica coordinazione e collaborazione del team di pianificazione è essenziale per un processo efficace. In questo step, i pianificatori dovrebbero identificare I principali settori di azione e attori regionali (es. agenzie regionali) che contribuiranno attivamente al processo di pianificazione. É buona pratica istituire delle strutture appropriate che supportino la pianificazione, come definire un Comitato di pilotaggio o dei working group con mandati e compiti specifici.

 

icon  Matrice dei ruoli e delle responsabilità  

Questo strumento Excel può assistere i pianificatori nella determinazione di ruoli e responsabilità, assicurando che ogni compito necessario sia coperto e il processo ben coordinato ed efficiente. Lo strumento può anche aiutare nella definizione dei ruoli e delle responsabilità degli stakeholder attivamente coinvolti nel processo di pianificazione, come anche produrre una matrice visuale che faciliti la comunicazione e la collaborazione tra i membri del team di pianificazione.

Matrice dei ruoli e delle responsabilità   Download

 

icon Risorse aggiuntive

Cos'è la matrice RACI?

Prima di iniziare a creare un nuovo piano energetico regionale, si dovrebbero considerare i piani e le strategie già esistenti. Bisognerebbe includere strategie e piani che si basino su energia sostenibile, sviluppo strutturale, trasporti rifiuti e altre attività urbane e rurali pertinenti.

Questa analisi aiuterà a identificare potenziali sinergie, sovrapposizioni e mancanze nel corrente panorama di programmazione e orientare allo sviluppo di un nuovo piano energetico regionale (o migliorare la revisione di uno già esistente). I successi e le sfide delle revisioni precedenti devono essere considerati al fine di fornire esperienza per lo sviluppo di un nuovo piano.

Una volta poste le basi, il framework per lo sviluppo del nuovo piano regionale deve essere avviato. In particolare, è necessario istradare il processo di pianificazione tenendo in considerazione l’agenda e il processo decisionale dell’autorità regionale. È necessario stabilire le tempistiche, il budget e le risorse per l’avvio del piano. Inoltre, la capacità tecnica della regione deve essere valutata in termini di necessità di esternalizzare il lavoro (consulenza, agenzia regionale per l’energia.). In questo caso, deve essere effettuata una procedura di appalto (che definisca cosa viene subappaltato e perchè) e ottenuti i relativi permessi dalle strutture competenti (spesso il Consiglio Regionale). Vanno garantite e allocate le risorse necessarie, come fondi, staff e accesso a competenze tecniche e dati.

 

Overall Stage material

CoM Guida 'Come sviluppare un Piano d'Azione per l'Energia e il Clima Sostenibile (SECAP)' - Parte 1: Il processo SECAP, passo dopo passo verso città a basse emissioni di carbonio e resilienti al clima entro il 2030 

Stage 2 Coinvolgere le parti interessate e costruire partenariati

Una pianificazione di successo richiede un effettivo coordinamento e collaborazione tra I vari stakeholder, incluse le autorità regionali, I governi locali, servizi, attività commerciali, organizzazioni. In questo stadio si profila il coinvolgimento di ciascun stakeholder, inclusa l’identificazione degli stakeholder chiave e lo sviluppo di un piano d’impegno.

  • Identificare gli stakeholder chiave
  • Sviluppare un piano di coinvolgimento degli stakeholder

In questo stadio, i pianificatori dovrebbero identificare gli stakeholder chiave da includere nel processo di pianificazione. Gli stakeholder possono includere, tra gli altri, agenzie energetiche, operatori commerciali, industrie locali, organizzazioni, gruppi ambientali, esperti e cittadini. Identificare gli stakeholder e capire le loro priorità, gli interessi i punti di forza e di debolezza, influenza e potenziale impatto è fondamentale per assicurare che il piano energetico regionale soddisfi le necessità locali e regionali e abiliti tutti i membri rilevanti a contribuire attivamente alla transizione energetica della Regione.

Per raggiungere questo scopo i pianificatori possono fare esercizi di mappatura degli stakeholders, tenere incontri formativi, organizzare workshop o focus group di discussione. Tutto questo aiuterà a sviluppare una comprensione quanto più esaustiva delle diverse prospettive, necessità ed aspettative degli stakeholder coinvolti nel processo e, allo stesso tempo, permetterà lo svilupparsi di un processo di pianificazione partecipatorio.

 

icon Identificazione degli Stakeholder e strumenti di analisi

Questo strumento Excel può aiutare i pianificatori a identificare ed analizzare sistematicamente I nomi, i ruoli gli interessi la rilevanza l’influenza e il potenziale impatto degli stakeholders nella transizione energetica. Questo strumento può supportare i pianificatori nel comprendere e coinvolgere meglio gli stakeholder.

Identificazione degli Stakeholder e strumenti di analisi   Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • EU Visual toolbox for system innovation  
  • URBACT Stakeholders Ecosystem Map
  • EXACT External Wiki Stakeholder analysis
  • NET ZERO CITIES - COMPANION GUIDE FOR CIVIC ENGAGEMENT MAPPING 

Una volta identificati gli stakeholder e la loro rilevanza, influenza e impatto, i pianificatori dovrebbero sviluppare un piano di coinvolgimento degli stakeholder. Tale piano dovrebbe descrivere come gli stakeholder saranno coinvolti attraverso la pianificazione come anche gli strumenti che verranno usati e la frequenza dell’impegno in ogni attività. In particolare, il piano di impegno degli stakeholder dovrebbe:

  • Assicurare una partecipazione trasparente, inclusiva, significativa di ogni stakeholder rilevante, compresi I gruppi sottorappresentati e marginalizzati;
  • Facilitare un dialogo aperto e costruttivo tra i portatori di interesse, promuovere fiducia e cooperazione;
  • Fornire opportunità agli stakeholder di influenzare il processo decisionale e plasmare il piano energetico regionale;
  • Comunicare il progresso e i risultati della pianificazione, mantenendo il loro interesse e supporto lungo tutto il processo di pianificazione e durante la fase di implementazione.

Alcuni metodi di coinvolgimento sono i workshop, i gruppi focus, assemblee pubbliche, sondaggi, piattaforme online e social media. La scelta del metodo dipenderà dal contesto specifico, gli obiettivi, e le risorse disponibili per il processo di pianificazione.

 

icon Template di coinvolgimento degli stakeholders

Questo template può guidare i pianificatori nello sviluppo di un piano di coinvolgimento degli stakeholder che tracci gli obiettivi, metodi, scadenze e le risorse necessarie per l’impegno degli stakeholder lungo il percorso della pianificazione. Il template può incorporare l’analisi degli stakeholder, lo sviluppo delle strategie di comunicazione, attività di coinvolgimento, strumenti di valutazione, garantendo che il coinvolgimento degli stakeholders sia ben pianificato ed efficace. I risultati ottenuti attraverso l'uso dello strumento "Identificazione degli Stakeholder e strumenti di analisi" possono aiutare la compilazione di questo Template.

Template di coinvolgimento degli stakeholders   Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • URBACT Coinvolgere gli stakeholder
  • COMPILE Toolkit: guida al coinvolgimento degli stakeholder
  • UNEP Handbook sul coinvolgimento degli stakeholder
  • REScoop Guida per coinvolgere e gestire gli stakeholder
  • Guida per consulenze per modellare il futuro Interreg - Toolkit 

 

icon Best practice/ Successi

  • Rouen: Un approccio scientifico al coinvolgimento dei cittadini
  • Affrontare le necessità locali: lo sviluppo di una strategia di adattamento usando un sondaggio ai cittadini
  • Cesena's Energy Savings Sprint: usare le campagne per coinvolgere i cittadini nelle azioni per il cambiamento climatico
  • OCSE Coinvolgimento delle parti interessate nell'Unione europea

 

Overall Stage material

CoM Guida 'Come sviluppare un Piano d'Azione per l'Energia e il Clima Sostenibile (SECAP)' - Parte 1: Il processo SECAP, passo dopo passo verso città a basse emissioni di carbonio e resilienti al clima entro il 2030

Cities Climate Transition Framework

Stage 3 Revisione degli obiettivi e dei target energetici

Questa fase stabilisce e riesamina gli obiettivi energetici che si allineano con la visione nazionale regionale e locale oltre a coinvolgere gli stakeholder in un approccio informato e condiviso.

  • Rivedere le visioni e gli obiettivi nazionali
  • Rivedere le visioni e gli obiettivi regionali e locali
  • Definire nuovi obiettivi e obiettivi/priorità regionali
  • Discutere visioni e obiettivi/ priorità con le parti interessate

In questo stadio, i pianificatori dovrebbero esaminare le politiche energetiche più rilevanti. Tali piani possono includere, tra gli altri, obiettivi legati alle emissioni di gas serra, energia rinnovabile, efficientamento energetico, sviluppo del trasporto e delle infrastrutture e sicurezza energetica.

Capire il contesto e le priorità nazionali, aiuteranno a far sì che il piano energetico nazionale si allinei con quadri normativi più ampi.

 

icon Template di comparazione nazionale e regionale

Questo template di Excel può aiutare i pianificatori a comparare sistematicamente i loro target energetici regionali con gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea. Il template include colonne per ogni tipo di target (efficienza energetica ed energia rinnovabile) e linee per inserire target regionali e di altro genere per identificare le divergenze e le aree di lavoro.

Template di comparazione nazionale e regionale   Download

Oltre agli obiettivi nazionali, i pianificatori dovrebbero esaminare le visioni strategie e obiettivi per l’energia come anche altri settori rilevanti. Per esempio, i pianificatori possono esaminare, tra le altre cose, i piani di sviluppo energetici, piani di mobilità urbana, piani regionali territoriali e spaziali, piani di gestione dei rifiuti e altri documenti strategici rilevanti che influenzano le politiche energetiche. La valutazione degli obiettivi regionali e locali esistenti, le strategie e i piani aiuteranno all’identificazione di sinergie, problematiche e possibili conflitti a livello regionale e tra I diversi livelli di governance. Questo assicurerà che il piano regionale sia coerente e sostenga gli sforzi di pianificazione.

 

icon Template di comparazione nazionale e regionale

Questo template di Excel può aiutare i pianificatori a comparare sistematicamente i loro target energetici regionali con gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea. Il template include colonne per ogni tipo di target (efficienza energetica ed energia rinnovabile) e linee per inserire target regionali e di altro genere per identificare le divergenze e le aree di lavoro.

Template di comparazione nazionale e regionale   Download

In questo stadio, devono essere definiti le priorità e I target, gli obiettivi regionali nuovi/rivisti, considerando le strategie nazionali regionali e locali. Si dovrebbe inoltre tenere in considerazione lo sviluppo economico, l’indipendenza economica a lungo termine, la protezione ambientale e il miglioramento delle condizioni della vita e della salute. Inoltre, devono essere stabiliti opportuni indicatori di valutazione.

 

icon Risorse aggiuntive

ICLEI guida per le città: target basati sulla scienza

Una volta che sono state prese in considerazione prospettive locali, obiettivi e strategie, i pianificatori dovrebbero aprire un dialogo con gli stakeholder per inserirli nel piano energetico regionale. Il dialogo aperto dovrebbe riguardare:

  • Identificazione delle possibili barriere ed opportunità per raggiungere gli obiettivi stabiliti per continuare il loro coinvolgimento nel piano;
  • Garantire che le necessità regionali e le questioni sollevate dagli stakeholder siano adeguatamente esposte e prese in considerazione, in linea con I nuovi obiettivi stabiliti;
  • Creare consenso nelle prospettive e negli obiettivi energetici regionali;
  • Classificare l’importanza degli obiettivi per creare consenso sulle priorità;

Il coinvolgimento degli stakeholder potrebbe prendere la forma di workshop, incontri, riunioni online a seconda delle risorse disponibili degli stakeholder coinvolti.

 

icon Participatory Priorities Ranking

Questo strumento può facilitare il processo di classificazione di priorità attraverso un processo collaborativo. Fornisce un approccio sistematico per raccogliere input e prospettive da diversi gruppi di stakeholder come per esempio membri della comunità, esperti, decisori e aiuta a determinare collettivamente la relativa importanza/urgenza di diverse opzioni/misure. Inserendo gli stakeholder in maniera attiva, viene garantito un processo più inclusivo e rappresentativo che mira a raggiungere risultati più concreti e sostenibili.

Participatory Priorities Ranking   Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • Co-creation for policy: Metodologie partecipatorie per strutturare processi di policymaking multi-stakeholder
  • Urb Cultural Planning Participatory design guide
  • URBACT Engaging Stakeholders 

 

icon Best practice / Successi

  • ICAEN: Ciclo di sessioni focalizzate su come i cittadini parteciperanno nel nuovo modello energetico della Catalogna
  • Fondo di sviluppo regionale di Creta: governance multi-livello per la transizione verde

 

Overall Stage material

CoM Guida 'Come sviluppare un Piano d'Azione per l'Energia e il Clima Sostenibile (SECAP)' - Parte 1: Il processo SECAP, passo dopo passo verso città a basse emissioni di carbonio e resilienti al clima entro il 2030

Cities Climate Transition Framework

Stage 4 Esplorare l’attuale sistema energetico regionale

Questo stadio prevede una raccolta e analisi dei dati sull’esistente piano energetico, inclusi i modelli di consumo energetico, le infrastrutture e altri aspetti chiave.

  • Raccogliere dati per capire il Sistema energetico corrente
  • Analizzare il modello di consumo energetico per settore
  • Valutare le infrastrutture energetiche esistenti
  • Revisione del sistema corrente con gli stakeholder

In questo step, i pianificatori dovrebbero raccogliere dati al fine di capire il sistema energetico regionale corrente. Dati di alta qualità sono considerati di fondamentale importanza per l'attuazione del principio "Energy Efficiency First", poiché: 

  • Migliori sono i dati raccolti, più mirate ed efficaci possono essere le misure di efficienza energetica. 

  • Dati scadenti o incompleti possono comportare la perdita di opportunità di efficienza e investimenti inutili nelle infrastrutture energetiche. 

  • Dati completi e di buona qualità consentono di confrontare gli investimenti in efficienza con le alternative dal lato dell'offerta. I dati possono includere informazioni quantitative sulla produzione regionale di energia, produzione di energia rinnovabile, consumo di energia per settore e fonti energetiche. Le fonti possono includere istituti nazionali di statistica, agenzie, report industriali e tecnici e pubblicazioni accademiche. 

Dati accurati e completi sono essenziali per lo sviluppo di un inventario energetico di base, per capire l’esistente sistema energetico di riferimento e stabilire target realistici nel piano energetico regionale in fase di sviluppo. 

Dati di alta qualità possono inoltre supportare il processo decisionale relativo a Energy Efficiency First e aiutare a identificare il potenziale delle misure di efficienza energetica.

 

icon Energy Data Collection Template

Questo template di Excel può aiutare i pianificatori a raccogliere sistematicamente e organizzare dati energetici importanti, come ad esempio la produzione energetica e il consumo, le informazioni delle infrastrutture importanti (es. La capacità di produzione delle rinnovabili in funzione). Può anche essere usata come checklist che aiuta i pianificatori a identificare i settori chiave e le fonti per I quali raccogliere dati. Infine, può aiutare i pianificatori a sviluppare un inventario di gas serra per la regione.

Energy Data Collection Template    Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • Tendenze del consumo energetico e dell'efficienza energetica nell'UE, 2000-2020
  • TABULA WebTool
  • Global Protocol for Community-Scale Greenhouse Gas Emission Inventories
  • European Product Registry for Energy Labelling
  • Statistiche energetiche Eurostat
  • Statistiche energetiche del l'Agenzia internazionale del l'energia

Una volta raccolti i dati necessari, i pianificatori dovrebbero analizzare i dati di consumo energetico per settore, al fine di ricavarne dei modelli compartimentali, specialmente quello residenziale, commerciale e di trasporto. L’analisi dovrebbe considerare fattori quali domanda di energia, intensità e i tipi di fonti usate in ogni settore. 

Capire il modello di consumo energetico per settore, aiuterà i pianificatori a identificare le opportunità per migliorare l’efficienza energetica, passare da un carburante all’altro e implementare altri interventi dal lato della domanda. 

L'analisi e lo sviluppo di un Inventario Energetico possono supportare l'applicazione del principio "Energy Efficiency First" poiché: 

  • I pianificatori devono comprendere la situazione attuale per applicare efficacemente il principio "Energy Efficiency First". 

  • Dati settoriali e disaggregati aiutano a identificare dove le misure di efficienza energetica possono avere il maggiore impatto. 

  • Un inventario energetico non è solo uno strumento di reporting: aiuta i pianificatori a individuare inefficienze e opportunità di risparmio energetico economicamente vantaggiose prima di considerare nuove opzioni di produzione energetica. 

  • Dati storici e comparativi aiutano i pianificatori a individuare quali strategie di efficienza energetica funzionano meglio e a garantire che le risorse siano indirizzate verso misure comprovate ed economicamente vantaggiose.

Oltre all’analisi del consumo di energia, i pianificatori dovrebbero valutare le infrastrutture energetiche esistenti nella regione. Per far questo è necessario considerare l’età, la condizione, la capacità e l’efficienza della produzione energetica, le strutture di stoccaggio e distribuzione e anche l’accessibilità alle fonti rinnovabili.

La valutazione aiuterà i pianificatori a identificare i vincoli legati all’infrastruttura e le opportunità da includere nel piano energetico regionale, come lo sviluppo di nuovi progetti a fonti rinnovabili.

Tuttavia, questi nuovi progetti dovrebbero essere presi in considerazione solo dopo aver attentamente valutato gli investimenti in efficienza energetica e il loro impatto. Capire quanta energia rinnovabile viene attualmente prodotta aiuta a determinare se le misure di efficienza energetica possano ridurre la necessità di generazione aggiuntiva, evitando inutili espansioni della fornitura.

Una volta effettuata una analisi profonda del sistema energetico regionale, i pianificatori dovrebbero discuterne i risultati con gli stakeholder. Ciò dovrebbe portare all’organizzazione di workshop, incontri o altre azioni di coinvolgimento per presentare i dati e le analisi e, inoltre, raccogliere i feedback degli stakeholder.

Questo step è importante per confermare le informazioni raccolte, garantire che tutti gli aspetti importanti siano stati considerati e per la formazione del consenso verso aspetti fondamentali come sfide e le opportunità del sistema energetico regionale.

icon Risorse aggiuntive

  • Co-creazione per la politica: metodologie partecipative per strutturare processi di policy making multi-stakeholder  
  • EU Visual toolbox per l'innovazione dei sistemi 

Overall Stage material

  • CoM Guida 'Come sviluppare un Piano d'Azione per l'Energia e il Clima Sostenibile (SECAP)' - Parte 2: Inventario di Base delle Emissioni (BEI) e Valutazione del Rischio e della Vulnerabilità (RVA)

  • Protocollo globale per gli inventari delle emissioni di gas a effetto serra su scala comunitaria (GPC)  
  • Strumento C40 city Inventory Reporting and Information System (CIRIS)
Stage 5 Analisi costi-benefici

Questa fase coinvolge la valutazione del potenziale di diversi mix energetici e identifica le combinazioni minor costo-maggior beneficio considerando maggiori impatti e incertezze.

 

  • Valutare il potenziale delle soluzioni di efficienza energetica
  • Valutare il potenziale delle risorse energetiche rinnovabili
  • Concordare approcci e scenari di modellizzazione con le parti interessate
  • Modellare le future opzioni tecno-economiche
  • Monetizzare benefici e impatti più ampi
  • Identificare combinazioni ottimali di soluzioni
  • Valutare la sensibilità dell'analisi

In questo stadio, i pianificatori dovrebbero valutare il potenziale di diffusione e impatto delle soluzioni di efficienza energetica. Questo dovrebbe includere l’identificazione delle opportunità per la conservazione dell’energia e il miglioramento dell’efficienza energetica in vari settori come ad esempio edifici, trasporti e industria. I pianificatori dovrebbero considerare fattori quali convenienza, fattibilità tecnica e potenziale per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas serra. Questo step è fondamentale per una incorporazione appropriata del principio dell’efficienza energetica al primo posto nella pianificazione energetica, garantendo la maggior convenienza possibile della soluzione prescelta.

 

icon Technology Catalogue Tool

Questo strumento può aiutare i pianificatori a valutare il potenziale di varie soluzioni lato-domanda e lato-offerta nella regione. Fornendo informazioni indicative su fonti energetiche rinnovabili, soluzioni di produzione di energia e di risparmio energetico per diversi settori. Più precisamente, lo strumento può aiutare i pianificatori a capire la convenienza di diverse tecnologie e soluzioni energetiche compresi i costi medi (capitali, operativi e di manutenzione) efficientamento ed emissioni per il lato fornitura e potenziali risparmi di energia e di costi. Come tale, lo strumento permette ai pianificatori di selezionare e comparare diverse tecnologie energetiche e soluzioni basate sugli specifici bisogni e obiettivi della regione.

Catalogo tecnologico   Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • Archivio delle azioni di risparmio energetico a breve termine degli enti locali in Europa
  • Toolkit sulle misure di risparmio energetico di emergenza
  • Top Invenzioni e innovazioni per il risparmio energetico
  • Prospettive energetiche mondiali: tecnologie di efficienza energetica
  • IEA Energy Efficiency 2023
  • Efficienza energetica nei trasporti
  • Veicoli puliti ed efficienti dal punto di vista energetico
  • Efficienza energetica nell'edilizia: ancora più attenzione all'economicità
  • SETIS - SET Plan information system
  • De-risking Energy Efficiency Platform (DEEP)
  • European Product Registry for Energy Labelling

 

icon Best practice / Successi

  • RenoBooster, innescando un'ondata di ristrutturazione a Vienna
  • FEBUS, una storia di successo di autobus a celle a combustibile distribuzione
  • Il teleriscaldamento come fattore chiave per la neutralità climatica a Göteborg
  • Mur|Mur : Ristrutturazione di edifici privati per ridurre il consumo energetico
  • Interventi di efficienza energetica per edifici pubblici e sistemi di illuminazione
  • Ristrutturazione termica di un policlinico
  • Modernization of the street lighting system in Polack

Oltre alle soluzioni di efficienza energetica, i pianificatori dovrebbero valutare il potenziale di energie rinnovabili nella regione. Questo può includere, tra gli altri, il solare, l’eolico le biomasse, l’idroelettrico e le fonti geotermiche. I pianificatori dovrebbero considerare fattori quali fattibilità tecnica, impatto ambientale e potenziale per lo sviluppo economico regionale. Questa valutazione aiuterà a identificare le opzioni rinnovabili più promettenti da incorporare nel piano energetico regionale.

 

icon Technology Catalogue Tool

Questo strumento può aiutare i pianificatori a valutare il potenziale di varie soluzioni lato-domanda e lato-offerta nella regione. Fornendo informazioni indicative su fonti energetiche rinnovabili, soluzioni di produzione di energia e di risparmio energetico per diversi settori. Più precisamente, lo strumento può aiutare i pianificatori a capire la convenienza di diverse tecnologie e soluzioni energetiche compresi i costi medi (capitali, operativi e di manutenzione) efficientamento ed emissioni per il lato fornitura e potenziali risparmi di energia e di costi. Come tale, lo strumento permette ai pianificatori di selezionare e comparare diverse tecnologie energetiche e soluzioni basate sugli specifici bisogni e obiettivi della regione.

Catalogo tecnologico   Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • EC Statistiche energie rinnovabili
  • European Environment Agency (EEA) registro delle energie rinnovabili
  • IRENA valutazione del potenziale delle rinnovabili

 

icon Best practice / Successi

  • Win-win Rinnovabili: Storie di successo per la natura e i cittadini in Europa
  • Storie di successo sulle energie rinnovabili in Europa
  • Installazioni fotovoltaiche e sistemi di accumulo di energia in 3 edifici sociali per la riduzione della povertà energetica nella città di Plovdiv
  • Piantagione di salice per la produzione di biomassa e la modernizzazione del sistema di illuminazione stradale a Festelita
  • Energia solare ad Artik e Aparan

Prima di condurre l’analisi costi-benefici, i pianificatori dovrebbero consultarsi con gli stakeholder per accordarsi sugli approcci di modellazione e scenari da usare. Questo potrebbe dover comportare scegliere appropriati strumenti analitici, determinare le ipotesi chiave e definire diversi scenari futuri come, ad esempio, confrontare uno privo di cambiamenti e quello a seguito dell’efficientamento energetico. Quella appena esposta è un’opportunità per dare dimostrazione dei benefici di incorporare il principio dell’efficienza energetica al primo posto e garantire l’appoggio degli stakeholder. Inoltre, agli stakeholder dovrebbe essere data l’opportunità di fornire dati ed evidenze per supportare l’analisi costi benefici. Inserire gli stakeholder in questa fase garantirà trasparenza e credibilità dell’analisi.

Con gli approcci di modellazione e gli scenari concordati, i pianificatori dovrebbero condurre un'analisi costi-efficacia. Ciò dovrebbe comportare la modellazione del futuro sistema energetico in diversi scenari, tenendo conto del potenziale delle fonti energetiche rinnovabili, delle soluzioni di efficienza energetica e di altri fattori rilevanti. L'analisi dovrebbe anche considerare sia i costi diretti, come i costi di capitale e operativi delle soluzioni, sia i costi indiretti, inclusi i costi di esternalità e di integrazione del sistema.

Questa fase aiuta a identificare la combinazione di misure più conveniente per orientare la pianificazione energetica.

 

icon Cost-Benefit Analysis Tool 

Lo strumento di analisi costi-benefici valuta i costi, l’efficacia e in certa misura I benefici (es. risparmio del costo dell’energia) di diverse soluzioni energetiche per la regione. Questo strumento può abilitare i pianificatori a comparare diverse opzioni energetiche e identificare quelle che forniscano i migliori benefici per la regione. Più precisamente:

  • L’utilizzatore inserisce variabili chiave, come per esempio costi della tecnologia e prezzi dell’energia,
  • Lo strumento produce risultati, inclusi costi, risparmio economico e risparmio di costi energetici delle diverse opzioni

Lo strumento può inoltre aiutare i pianificatori nel valutare la sensibilità dell’analisi alle incertezze cambiando le variabili. Questo può aiutare i pianificatori a identificare le soluzioni energetiche più solide e resilienti sotto diverse circostanze.

Inoltre, è stato sviluppato lo strumento di Analisi Costi-Benefici Sociali (SCBA) per quantificare l'attuazione di diverse tipologie di politiche a favore dell'efficienza energetica. Lo strumento mira a comprendere i processi decisionali regionali e a convalidare il quadro di riferimento per personalizzarlo e replicarlo ulteriormente in altre regioni dell'UE. Inoltre, lo strumento della SCBA mira ad aiutare le regioni a strutturare i propri processi decisionali regionali in modo da portare a decisioni informate che tengano conto del principio EE1st.

La SCBA è uno strumento strutturato progettato per quantificare gli impatti sociali che potrebbero non essere considerati nella quantificazione dei molteplici impatti derivanti dall'attuazione di diverse politiche. Lo strumento aiuta le regioni e i loro pianificatori a selezionare l'opzione politica più ottimale considerando non solo i fattori economici, ma anche quelli sociali. Offre un modo semplificato per regioni e pianificatori di considerare tutti i molteplici impatti che potrebbero sorgere durante l'attuazione di politiche a favore dell'efficienza energetica. Questo strumento consente il confronto tra una CBA originale, in cui vengono considerati solo i fattori economici, e una SCBA sociale, in cui vengono considerati anche altri fattori sociali.

Analisi Costi-benefici   Download

Social Cost-Benefit Analysis Tool   Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • Guida del l'UE all'analisi costi-benefici dei progetti di investimento
  • Verso un'infrastruttura energetica UE decarbonizzata e resiliente al clima: raccomandazioni su un'analisi costi-benefici a livello di sistema energetico  
  • Guida della Banca mondiale per l'analisi del rapporto costi-efficacia
  • TABULA
  • Hotmaps-The open source mapping and planning tools for heating and cooling

Oltre ai costi diretti e indiretti, l’analisi costi benefici dovrebbe anche tener conto degli impatti su vasta scala, come creazione di occupazione, sviluppo economico locale, benefici ambientali (es. miglioramento della qualità dell’aria) sanità pubblica e costi/ opportunità. Monetizzare i benefici e gli impatti su vasta scala aiuterà i pianificatori a catturare il pieno valore delle diverse opzioni energetiche e informare il processo decisionale.

 

icon Cost-Benefit Analysis Tool 

Lo strumento di analisi costi-benefici valuta i costi, l’efficacia e in certa misura I benefici (es. risparmio del costo dell’energia) di diverse soluzioni energetiche per la regione. Questo strumento può abilitare i pianificatori a comparare diverse opzioni energetiche e identificare quelle che forniscano i migliori benefici per la regione. Più precisamente:

  • L’utilizzatore inserisce variabili chiave, come per esempio costi della tecnologia e prezzi dell’energia,
  • Lo strumento produce risultati, inclusi costi, risparmio economico e risparmio di costi energetici delle diverse opzioni

Lo strumento può inoltre aiutare i pianificatori nel valutare la sensibilità dell’analisi alle incertezze cambiando le variabili. Questo può aiutare i pianificatori a identificare le soluzioni energetiche più solide e resilienti sotto diverse circostanze.

Inoltre, è stato sviluppato lo strumento di Analisi Costi-Benefici Sociali (SCBA) per quantificare l'attuazione di diverse tipologie di politiche a favore dell'efficienza energetica. Lo strumento mira a comprendere i processi decisionali regionali e a convalidare il quadro di riferimento per personalizzarlo e replicarlo ulteriormente in altre regioni dell'UE. Inoltre, lo strumento della SCBA mira ad aiutare le regioni a strutturare i propri processi decisionali regionali in modo da portare a decisioni informate che tengano conto del principio EE1st.

La SCBA è uno strumento strutturato progettato per quantificare gli impatti sociali che potrebbero non essere considerati nella quantificazione dei molteplici impatti derivanti dall'attuazione di diverse politiche. Lo strumento aiuta le regioni e i loro pianificatori a selezionare l'opzione politica più ottimale considerando non solo i fattori economici, ma anche quelli sociali. Offre un modo semplificato per regioni e pianificatori di considerare tutti i molteplici impatti che potrebbero sorgere durante l'attuazione di politiche a favore dell'efficienza energetica. Questo strumento consente il confronto tra una CBA originale, in cui vengono considerati solo i fattori economici, e una SCBA sociale, in cui vengono considerati anche altri fattori sociali.

Analisi Costi-benefici   Download

Social Cost-Benefit Analysis Tool   Download

 

icon Risorse aggiuntive

  • ENEFIRST Energy Efficiency First e Impatti Multipli: integrare due concetti per il processo decisionale nel sistema energetico dell'UE
  • MICAT - Strumento di calcolo degli impatti multipli - progetto 

Effettuando una analisi costi-benefici e comparando diverse opzioni, i pianificatori dovrebbero identificare le combinazioni con minor costo-miglior beneficio netto delle fonti rinnovabili e di efficienza energetica che possano raggiungere gli obiettivi e target della regione.

Infine, i pianificatori dovrebbero valutare la sensibilità dell’analisi costi benefici alle incertezze, come ad esempio I cambi di costo della tecnologia, prezzi dell’energia e framework politici. Questo aiuterà i pianificatori a capire la solidità dell’analisi e identificare rischi potenziali e opportunità associate a diverse opzioni energetiche.

Stage 6 Valutare la fattibilità pratica dei servizi al costo minore

Questa fase si concentra sulla valutazione della fattibilità concreta delle soluzioni energetiche ottimali individuate e sulla garanzia che i risultati della pianificazione non siano solo economicamente vantaggiosi, ma anche fattibili ed equi nella pratica. Applicare il principio "Energy Efficiency First" in questa fase significa esaminare attentamente come le misure di efficienza energetica possano offrire risultati più inclusivi e vantaggiosi a livello locale.

icon Multi-Criteria Decision Analysis (MCDA) (Excel)

Questo strumento Excel è di importante ausilio per i pianificatori energetici, in quanto facilita la prioritizzazione di diverse opzioni energetiche e supporta il processo decisionale in merito. Lo strumento abilita i pianificatori e i portatori d’interesse a ricavare punteggi e classifiche aggregate al fine di identificare le opzioni energetiche più realizzabili per la regione. In particolare, aiuta la selezione dei criteri e l’attribuzione dei pesi a tali criteri comprendendo fattori come la sostenibilità ambientale, l’equità sociale e fattibilità economica. Gli stakeholder o i pianificatori possono in seguito attribuire dei voti a questi criteri per ogni soluzione, contribuendo alla valutazione qualitativa, mentre lo strumento supporta i decision-makers a quantificare gli impatti nella valutazione delle soluzioni. In seguito, si calcolano i voti per fornire una valutazione quantitativa degli impatti, consentendo un processo decisionale più informato.

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  • Valutare gli impatti distributivi
  • Valutare la disponibilità delle catene di fornitura per le tecnologie e le soluzioni proposte
  • Valutare la capacità del personale per l'attuazione delle opzioni proposte
  • Organizzare consultazioni con gli stakeholder per raccogliere feedback e rivedere le opzioni

I pianificatori dovrebbero valutare l'impatto distributivo delle soluzioni energetiche tra i diversi gruppi all'interno della regione, come residenti, imprese e popolazioni vulnerabili. Questa valutazione dovrebbe considerare fattori quali l'accesso all'energia, la sua accessibilità economica e la potenziale creazione o delocalizzazione di posti di lavoro. L'identificazione delle potenziali disuguaglianze contribuirà a garantire che il piano energetico regionale le affronti e promuova l'equità sociale. Nel complesso, questa fase aiuta i pianificatori a comprendere e affrontare gli impatti distributivi e a garantire che la transizione energetica sia inclusiva, socialmente equa e ampiamente sostenuta dalla comunità, rafforzando la legittimità e la resilienza del piano energetico regionale.

 

icon Risorse aggiuntive

Valutazione di impatto distributivo

I pianificatori dovrebbero valutare la disponibilità e la maturità delle catene di approvvigionamento per le tecnologie e le soluzioni energetiche proposte. Ciò include la valutazione della disponibilità locale e regionale di attrezzature, materiali e servizi necessari, nonché del grado di maturità tecnologica e di preparazione al mercato. Una comprensione del panorama della catena di approvvigionamento aiuterà i pianificatori a identificare potenziali colli di bottiglia, rischi e opportunità, e a orientare la selezione e la definizione delle priorità delle opzioni energetiche. Infine, questa comprensione dovrebbe supportare strategie di implementazione più realistiche e graduali, garantendo che le soluzioni selezionate non siano solo economicamente vantaggiose, ma anche realizzate entro i tempi previsti.

 

icon Risorse aggiuntive

  • Quattro chiavi per catene di fornitura resilienti
  • Modello di scadenza della catena di fornitura UNICEF
  • Metodi per valutare la tecnologia e la prontezza del mercato per un trasporto commerciale pulito 

Oltre alle filiere di approvvigionamento, i pianificatori dovrebbero valutare la capacità di forza lavoro necessaria a implementare le soluzioni energetiche. Questo coinvolge la disamina della disponibilità di lavoro qualificato, la necessità di formazione, programmi di capacity building e il potenziale per la creazione di posti di lavoro. 

Assicurarsi che il lavoro regionale abbia le necessarie competenze ed expertise per sostenere le soluzioni energetiche scelte sarà cruciale per il successo dell’implementazione del piano energetico regionale.

 

icon Best practice / Successi

Valutazione del calore pulito e dell'efficienza energetica della forza lavoro 

Infine, i pianificatori dovrebbero organizzare consultazioni con gli stakeholder per raccogliere feedback sugli aspetti chiave del piano energetico regionale, esaminare le diverse soluzioni energetiche e ottenere l'accettazione pubblica. 

Queste consultazioni dovrebbero coinvolgere una vasta gamma di stakeholder, ad esempio aziende, enti locali e altre parti interessate (incluso il pubblico, se ritenuto opportuno). Le consultazioni con gli stakeholder possono assumere diverse forme, come workshop, focus group, sondaggi online e riunioni. 

Gli obiettivi delle consultazioni con gli stakeholder dovrebbero essere:

  • Presentare i risultati dell'analisi costi-benefici e della valutazione di fattibilità pratica, comprese le motivazioni per dare priorità a determinate soluzioni
  • Richiedere feedback sulle opzioni energetiche proposte, il loro impatto distributivo e le potenziali sfide di implementazione
  • Affrontare le preoccupazioni e rispondere alle domande degli stakeholder
  • Ottenere il supporto e l'adesione degli stakeholder al piano energetico regionale

Il principio "Energy Efficiency First" dovrebbe essere comunicato chiaramente come priorità guida del processo di pianificazione, consentendo così un feedback significativo da parte degli stakeholder durante queste riunioni di consultazione.

icon Risorse aggiuntive

  • La Gold Standard Organisation Guide per i requisiti di consultazione e coinvolgimento degli stakeholder
  • Note sulla progettazione e la conduzione di consultazioni
Stage 7 Definire le azioni e sviluppare il piano energetico regionale

Questa fase si focalizza sulla selezione di azioni specifiche e la formulazione di un solido piano energetico regionale, basato sul potenziale impatto, il costo/beneficio, vantaggi, impatti distributivi e allineamento tra le priorità degli stakeholder sulla scelta ottimale della soluzione.Il Piano dovrà essere in linea con il principio dell'Energy Efficiency First.

  • Dare priorità agli interventi energetici e sviluppo del piano regionale
  • Stabilire un sistema di valutazione e monitoraggio
  • Perseguire il consenso pubblico e finalizzare il piano energetico regionale

In questa fase, i pianificatori dovrebbero stabilire le priorità e selezionare le soluzioni/interventi energetici, considerando i loro potenziali impatti multipli, il rapporto costo-efficacia, la fattibilità pratica e l'allineamento con le priorità dei diversi stakeholder. Il processo di definizione delle priorità dovrebbe essere allineato al principio "Energy Efficiency First". Pertanto, i pianificatori dovrebbero garantire che le misure di efficienza energetica siano pienamente considerate e considerate prioritarie laddove offrano un valore pari o superiore alle alternative dal lato dell'offerta. Successivamente, dovrebbe essere sviluppato un piano solido che definisca chiaramente le azioni/interventi a breve, medio e lungo termine. Per ciascuna azione, dovrebbero essere delineati l'ambito di applicazione, gli attori responsabili/contribuenti, le tempistiche, i costi di attuazione stimati, gli impatti previsti, le risorse necessarie e le probabili fonti/meccanismi di finanziamento. Nel definire le responsabilità, dovrebbe essere chiaramente identificato il responsabile dell'attuazione di ciascuna azione. Potrebbe essere utile anche designare un responsabile dell'integrazione del principio "Energy Efficiency First" nel piano e garantire che questo venga preso in considerazione durante l'attuazione delle azioni. Inoltre, il piano dovrebbe considerare attentamente gli obiettivi regionali/locali stabiliti e garantire che questi possano essere raggiunti attraverso l'attuazione delle azioni.

Dovrebbero anche essere identificati progetti dimostrativi, ovvero progetti che affrontano sfide o opportunità specifiche nella regione e che possono dimostrare la fattibilità e i benefici di tecnologie o approcci energetici innovativi e fornire preziose esperienze di apprendimento alla comunità locale. Questi possono contribuire a creare sostegno pubblico, attrarre investimenti e stimolare i mercati locali per nuove soluzioni energetiche. Il principio "Energy Efficiency First" dovrebbe essere applicato nella pianificazione, nelle politiche e nelle principali decisioni di investimento non solo nel settore energetico, ma anche nei settori non energetici con un impatto significativo sui consumi energetici.

icon Multi-Criteria Decision Analysis (MCDA) Tool

Questo strumento Excel è di importante ausilio per i pianificatori energetici, attraverso la facilitazione della prioritizzazione di diverse opzioni energetiche e supportando il processo decisionale in merito. Lo strumento abilita i pianificatori e gli stakeholder a ricavare punteggi e classifiche aggregate al fine di identificare le opzioni energetiche più realizzabili per la regione. In particolare, aiuta la selezione dei criteri e l’attribuzione dei pesi a tali criteri comprendendo fattori come la sostenibilità ambientale, equità sociale e fattibilità economica. Gli stakeholder o i pianificatori possono in seguito attribuire voti a questi criteri per ogni soluzione contribuendo alla valutazione qualitative mentre lo strumento supporta i decisori a quantificare gli impatti qualitativi nella valutazione delle soluzioni. In seguito, calcola i voti per fornire una valutazione quantitativa degli impatti, consentendo un processo decisionale più informato.

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icon Additional resources

  • Technology Catalogues
  • European Product Registry for Energy Labelling
  • Hotmaps-The open source mapping and planning tool for heating and cooling
  • De-risking Energy Efficiency Platform (DEEP)

 

I pianificatori dovrebbero stabilire un solido sistema di monitoraggio e valutazione per tracciare il progresso dell’implementazione il piano energetico regionale e valutare la sua performance verso obiettivi e target stabiliti. Tali sistemi dovrebbero includere un periodico raccoglimento di dati, analisi e report sugli indicatori chiave di performance, come il consumo di energia, emissioni di gas serra, generazione di energia da fonti rinnovabili e miglioramenti dell’efficienza energetica. Il processo di monitoraggio e valutazione dovrebbe inoltre comprendere riesami periodici di progetti specifici e azioni per identificare criticità, successi e lezioni imparate. La persona incaricata di integrare il principio Energy Efficiency First nel piano, se designata, potrebbe supportare il monitoraggio e la valutazione dell’attuazione del piano.

 

icon Monitoring Template

Questo template da ausilio ai pianificatori nel monitoraggio dell’attuazione delle azioni incorporate nel piano energetico regionale. Abilita i pianificatori al report periodico sul progresso e sull’impatto delle azioni e degli interventi e valuta la loro effettività.

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Il piano energetico regionale dovrebbe essere sottoposto a consultazione pubblica per raccogliere feedback da parte delle parti interessate e dei cittadini, al fine di garantirne l'accettazione e l'adesione. Il pubblico dovrebbe inoltre essere informato dell'importanza di integrare il principio "Energy Efficiency First" e dell'obiettivo dell'autorità regionale/locale di dare priorità all'efficienza energetica rispetto agli investimenti nelle fonti rinnovabili/approvvigionamento energetico. Dopo un'attenta valutazione dei risultati della consultazione pubblica, il piano dovrebbe essere finalizzato e pubblicato.

 

icon Risorse aggiuntive

  • Documento di riferimento sulla consultazione pubblica  
  • Che cos'è la consultazione pubblica?  
  • Linee guida per la consultazione pubblica  

 

iconBest practice/ Successi

  • Il Climate Team di Vienna: un approccio all'impegno ibrido per affrontare il cambiamento climatico  
  • Caso di studio: pianificazione urbana collettiva nel quartiere londinese di Newham
  • Case study: Proposte dei cittadini a Linz
  • Norwich, CT collabora con la società di sviluppo locale per sviluppare una piattaforma di coinvolgimento della comunità  

 

Overall Stage material

  • CoM Guida Come sviluppare un Piano d'Azione per l'Energia e il Clima Sostenibile (SECAP)'- Parte 3: Politiche, azioni chiave, buone pratiche per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici e Finanziamento SECAP(s)
  • C-Track 50 Guida per raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050  
  • ICLEI;s Quadro di neutralità climatica  
  • Il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-Habitat) Principi guida per la pianificazione dell'azione sul clima nelle città
  • Cities Climate Transition Framework
Stage 8 Attuazione, monitoraggio e riesame

Questa fase si focalizza sull’implementazione del piano energetico regionale, sul tracciamento del suo progresso e il suo periodico riesame e aggiornamento.

  • Elaborare piani di attuazione dettagliati
  • Istituire partenariati a sostegno dell'attuazione delle azioni
  • Attuare azioni e comunicare i successi alle parti interessate e al pubblico
  • Rivedere e aggiornare il piano energetico regionale

Per ogni azione/soluzione inclusa nel piano, è necessario sviluppare un piano di attuazione dettagliato che delinei i passaggi specifici, allochi le risorse, i ruoli e le responsabilità dei vari stakeholder, nonché definisca dettagliatamente attività, tempistiche e traguardi chiave. Una solida pianificazione garantisce che ogni misura sia attuabile, tracciabile e allineata agli obiettivi generali della strategia energetica. 

Anche l'ottenimento dei finanziamenti è fondamentale per l'attuazione di azioni e progetti. I pianificatori dovrebbero pertanto esplorare una gamma di fonti di finanziamento, come fondi pubblici, investimenti privati, sovvenzioni e prestiti, e identificare le opzioni più adatte per ciascuna azione e progetto, in base alla sua portata, portata e profilo di rischio. 

In linea con il principio "Energy Efficiency First", i pianificatori dovrebbero dare priorità e ridurre i rischi negli investimenti in misure di efficienza energetica, molte delle quali offrono un elevato valore sociale. Pertanto, i piani di attuazione dovrebbero affrontare potenziali barriere e rischi, inclusi quelli tecnici, finanziari, normativi e sociali, e proporre misure di mitigazione per garantire il successo dell'attuazione e l'impatto a lungo termine.

 

icon Risorse aggiuntive

  • Modello scheda progetto Commissione Europea  
  • Modello scheda progetto OCSE 

Per implementare con successo azioni e progetti di energia sostenibile, i pianificatori dovrebbero stabilire partnership con i principali stakeholder. Questi possono includere servizi di pubblica utilità, aziende, istituti di ricerca, organizzazioni no-profit e altri enti pertinenti. Le partnership possono contribuire a valorizzare risorse, competenze e reti per supportare l'implementazione del progetto, nonché a facilitare lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra gli stakeholder. Inoltre, le partnership possono consentire contributi in natura, come terreni, competenze o attrezzature da parte degli stakeholder, e promuovere l'innovazione attraverso l'apprendimento condiviso e lo scambio di conoscenze a supporto dell'implementazione del progetto. 

I pianificatori dovrebbero coinvolgere in particolare partner in grado di fornire soluzioni di efficienza energetica, come appaltatori locali, società di servizi energetici (ESCO) e fornitori di formazione professionale, per amplificare l'impatto locale e sviluppare competenze a lungo termine. Le partnership strategiche non solo aumentano la fattibilità del progetto, ma promuovono anche l'allineamento tra settori e scale, creando una titolarità condivisa della transizione energetica regionale e rafforzando la resilienza e la sostenibilità dei risultati.

 

icon Risorse aggiuntive

  • Guida SDG per la costruzione di partnership
  • La guida dell'ILO alle partnership multi-Stakeholder 

Durante tutta la fase di implementazione, i pianificatori dovrebbero comunicare i successi alle parti interessate e al pubblico per mantenere il supporto e il coinvolgimento. Aggiornamenti regolari sui progressi nell'implementazione di azioni e progetti di energia sostenibile, nonché sui loro impatti e benefici tangibili (come risparmi sui costi, riduzioni delle emissioni, creazione di posti di lavoro o miglioramenti della qualità della vita), possono contribuire a rafforzare la fiducia e l'entusiasmo del pubblico per il piano energetico regionale. Gli sforzi di comunicazione dovrebbero essere mirati a raggiungere un pubblico diversificato e possono includere comunicati stampa, newsletter, campagne sui social media, eventi comunitari e briefing mirati. Evidenziare i successi, in particolare quelli derivanti da misure di efficienza energetica, può dimostrare il valore pratico del principio "Energy Efficiency First".

 

icon Best practice/ Successi

Rouen: un approccio scientifico al coinvolgimento dei cittadini 

Infine, il piano energetico regionale dovrebbe essere rivisto e aggiornato periodicamente per garantire che rimanga pertinente e reattivo alle mutevoli esigenze e circostanze regionali. Il processo di revisione dovrebbe considerare attentamente i risultati della valutazione completa dei progressi del piano verso il raggiungimento dei suoi obiettivi, l'efficacia di azioni/progetti specifici e gli insegnamenti tratti da questi. Dovrebbe inoltre tenere conto dell'evoluzione del panorama energetico, dei progressi tecnologici e delle priorità delle parti interessate. 

Tenere conto del principio "Energy Efficiency First" durante il processo di revisione garantisce che le soluzioni di efficienza energetica continuino a essere prese in considerazione con l'evoluzione del sistema, in particolare laddove emergano nuove opportunità di efficienza attraverso l'innovazione o il miglioramento dei dati. Sulla base dei risultati della revisione, i pianificatori dovrebbero identificare le aree di miglioramento e rivedere il piano di conseguenza, anche rivedendo azioni e progetti per l'energia sostenibile, adeguando target e obiettivi e perfezionando piani di attuazione personalizzati.

 

icon Risorse aggiuntive

  • Guida allo sviluppo di un piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima (SECAP)  
  • Il Patto globale dei sindaci (GCoM) quadro comune di segnalazione (CRF) 

Cities Climate Transition Framework

im

Integrare il principio EE1st nella pianificazione energetica regionale

The REGIO1st Planning Framework

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